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Visual Basic ed il protocollo NNTP: creare un newsreader (prima parte)

Questa lezione, consultata da 2064 utenti, č stata giudicata di scarsi contenuti , con un'esposizione di facile comprensione e con un livello di approfondimento scarso da 51 votanti.


Introduzione

Il flusso delle news (definite ad oggi come la serie di articoli scaricati dai vari newsgroups) ha subito negli anni un'importante evoluzione, nascendo col noto fenomeno delle mailing-list le quali prevedono l'invio di una singola copia dell'articolo richiesto a tutti gli indirizzi di posta elettronica di coloro che ne hanno fatto richiesta.
Il sistema in sé risulta parecchio inefficiente e ben poco robusto dal momento che gruppi che contano un discreto numero di subscribers riescono difficilmente a gestire un flusso ininterrotto di messaggi senza andare incontro a disagi.
Disagi che sono facilmente riconducibili ad una richiesta eccessiva di spazio libero nell'hard disk dei destinatari e dell'organizzatore della mailing-list, ad un utilizzo spropositato delle risorse dei processori, ad un'estrema difficoltà nelle operazioni di manutenzione ed organizzazione delle liste di articoli e di indirizzi, all'impossibilità di poter scaricare e leggere solamente gli articoli di proprio interesse e così via.
Risulta quindi piuttosto chiaro che la necessità di centralizzare il sistema era davvero indispensabile.
Questa tendenza ha dato così il via alla decadenza delle mailing-list, rimaste comunque in vita in piccoli gruppi ed alla diffusione dei newsgroups ed al sistema definito USENET.
USENET rivoluziona il modello di accesso alle news in quanto si compone di un diversi database delle news posti su server centrali che rappresentano l'unica interfaccia tra utente e database delle news ed al quale possono accedere liberamente o tramite autenticazione gli utenti ad esso connessi tramite applicazioni appositamente create. Il diffuso Microsoft Outlook Express ed il suo corrispondente nonché concorrente Netscape Communicator sono solo alcuni dei tanti disponibili.
Ciascun database delle news dialoga col corrispondente database posto sui server collegati dalla rete, formando così un flusso di informazioni che non si ferma mai in un punto.
Parlando di proporzioni, si stima che il più grande server delle news riceva ed ospiti 800.000 articoli al giorno, con una media di nove articoli al secondo.
Partendo da questo presupposto pertanto si comprende come i requisiti di spazio siano altamente importanti.

A differenza delle mailing list queste necessità non derivano da una mancata ottimizzazione del sistema ma sono piuttosto il risultato di una popolarità che cresce a proporzioni esponenziali: si parla infatti di un raddoppio dell'intensità di traffico ogni 10-18 mesi, con una presenza di circa 25.000 newsgroup.
Tuttavia la lista dei gruppi in rete non è affatto omogenea: è infatti possibile operare una netta distinzione in base alla popolarità ossia alla frequentazione media giornaliera di ciascun gruppo.
Si può in tal modo ricavare il nucleo dei newsgroup che dominano sugli altri: i cosiddetti mainstream che contati ammontano a circa 730.
Gli archivi delle news racchiudono al loro interno una serie di informazioni utili quali ad esempio la lista dei newsgroup disponibili, l'indice che identifica ciascun messaggio all'interno di un particolare newsgroup, il corpo, l'oggetto, l'autore e la data di invio dell'articolo.
La procedura che il comune utente seguirà sarà pertanto non il download di tutti i messaggi nella loro completezza ma rispettivamente:

1. il download della lista dei newsgroup
2. la scelta del newsgroup di proprio interesse
3. il download della lista di messaggi di cui si compone il newsgroup
4. la scelta del messaggio di proprio interesse
5. il download del corpo del messaggio

permettendo così di frammentare i passaggi e di ridurre drasticamente il carico di lavoro sia dal lato client che naturalmente dal lato del server delle news.
Il flusso di dati della comunicazione NNTP ustilizza un tipo di connessione molto simile al TCP ed è permesso grazie ad una struttura di domande/risposte accumunabili al modello SMTP: un comando inviato dall'utente genera una determinata reazione del server il quale compierà un l'operazione richiesta in base alla disponibilità di dati contenuti nei database delle news. E finalmente, una volta terminato il lavoro, restituirà al mittente una risposta.


Analisi dell'attività di USENET

Per ottenere una visione completa ed approfondita del fenomeno USENET è necessario avere sottomano un paio di analisi, due punti di vista differenti che affiancati danno un'idea del panorama del sistema.
Il primo livello di studio rappresenta la portata del flusso di articoli che vengono archiviati giornalmente sui server delle news ed è denominato Feeder trace, una definizione sicuramente riuscita che vede l'utente come colui che rifornisce il server delle news prescelto. Il secondo livello è invece il Client trace che monitorizza il numero di articoli richiesti e letti dai client.
L'analisi viene condotta generalmente con sistemi il meno intrusivi possibile. Questo significa che qualsiasi sistema di collezionamento dati deve avere le seguenti caratteristiche:
· deve poter ricevere dati senza alterarne il flusso
· non deve sovraccaricare il già pesante lavoro del server delle news

Le informazioni collezionate per ciascuno dei due casi sono facilmente riassumibili nella tabella sottostante (fonte: COMPAQ Research):

Il monitoraggio delle informazioni nel caso del Feeder trace viene effettuato collegando una macchina alla stessa subnet del server, permettendole di avviare un'applicazione (TCPDump) di controllo sui pacchetti di dati che affluiscono al server principale. Una volta ricevute le informazioni, queste vengono registrate e ne viene tenuta traccia tramite un file di log.
L'analisi dei dati in uscita inviati dal server ai client avviene collegando il server ad una seconda macchina su cui gira una versione modificata del pacchetto di applicazioni InterNetNews (INN) il quale permette ai server di compiere determinate operazioni e di comprendere i comandi e le richieste provenienti dall'esterno. Per un maggior approfondimento sul tema verrā dedicato un capitolo a questo strumento, all'interno di un successivo articolo.
La scelta utilizzare INN rispetto a TCDump in fase di Client trace è dovuta alla difficoltà di recuperare le dimensioni dell'articolo in uscita: il protocollo NNTP non prevede infatti la dichiarazione esplicita delle dimensioni degli articoli quando questi passano da un news server all'altro. Sarebbe quindi necessario analizzare byte per byte la risposta ottenuta dal server per poi stabilire l'inizio e la fine dell'articolo e, effettuando una semplice differenza, recuperarne le dimensioni totali.